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Teatro Erios
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Il locale nasce nel 1927 su iniziativa dell'industriale Ermanno Rivetti che, dopo aver creato il villaggio operaio per i dipendenti della sua manifattura (la Pettinatura Italiana), volle anche dare vita culturale allo stesso.
Il nome del Teatro vuole infatti dire "ERMANNO RIVETTI OPERE SOCIALI - (E.RI.O.S.).
Il Teatro nasce come un grande progetto e da subito fu dotato di tutti i servizi tra i quali una biblioteca interna. La sua capienza iniziale era di 500 posti.
Il progettista si ispirò nelle forme al liberty e, dandogli la classica forma rettangolare, curò al massimo l'acustica e gli arredi tra i quali spiccavano stucchi floreali e le sedie fatte costruire appositamente per il locale.
Nell'ampio ingresso (circa 80 mq) trovava posto un angolo bar e una zona riservata ad un'orchestrina che allietava gli spettatori in attesa.
Fu da subito anche cinema ma l'inaugurazione avvenne in pompa magna il 13 dicembre 1927 con la compagnia di Dina Galli. Durante la sua attività il teatro conobbe momenti di grande successo (indimenticabili i veglioni di fine anno), con rappresentazioni liriche e le proiezioni cinematografiche estive che avvenivano nell'ampio giardino annesso al locale.
Nel dopoguerra il Teatro, a parte le rappresentazioni della locale filodrammatica, decade e prende sempre più piede il cinena. Nel 1957 venne inaugurato lo schermo gigante per il cinemascope che scompariva nel soffitto. Purtroppo il disinteresse della proprietà e la crisi del cinema (la Pettinatura aveva ormai cambiato proprietari) portò nel 1972 alla chiusura definitiva del locale: il suo limbo inizia (vandali, furti, incendi dolosi).
L'immobile alla fine degli anni '80 viene acquistato dal Comune che ne decide la ristrutturazione. Nel 2000 terminano i lavori di ristrutturazione.
Attualmente è stato dotato di tutte le nuove tecnologie di proiezione e audio, anche di un proiettore l6 mm per proiezioni di film muti in collaborazione con le principali cineteche italiane.
I posti realizzati con comode poltrone ad interassi di 1 mt. sono 285 in platea e 52 in galleria.
Nella hall è stata realizzata una bouvette e troverà posto anche un angolo per la vendita di libri
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Sabato 10 gennaio 2009
La compagnia teatrale Tre di Picche presenta
LICE MAUNETTO E IL FURTO PERFETTO
regia di Marco Voerzio
Lice Maunetto è un’inventore squattrinato, sfortunato ma soprattutto incapace, un vero e proprio “genio incompreso”. In attesa del successo delle sue invenzioni, vive stentatamente in una baracca nei pressi del Cimitero Monumentale di Torino insieme ai suoi due figli, alla moglie ed al “nonno”, ed è grazie alla pensione di guerra dell’anziano che la famiglia tira avanti. Ma un giorno, quando tutto sembra procedere nella solita misera e squallida quotidianità, un’idea folgorante scuote la famiglia Maunetto facendo balenare il miraggio della ricchezza …..riusciranno i nostri eroi a mettere in atto “il furto perfetto”?
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